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Rilanciare il distretto del lapideo di Carrara per favorirne la crescita produttiva e culturale e promuovere occupazione e competitività delle aziende interessate.

Pubblicato il 9 agosto 2012, da in News ed Attività.

Creazione di partenariati transnazionali tra istituzioni per lo svolgimento di attività\azioni in altre regioni e paesi europei

Quadro generale dell’intervento

Carrara, ampiamente conosciuta e stimata in tutto il mondo, possiede già nel suo nome, un forte potere evocativo. La sua storia, la sua realtà industriale e artistica ne fanno, di fatto, un brand in sé, come poche aree al mondo possono vantare. Per questi motivi, entriamo nel concetto recentemente ripreso e valorizzato anche a livello teorico di “brand area”, che pochi soggetti in Europa e nel mondo possono annoverare, soprattutto al livello rinomato e strutturato a cui può giungere Carrara.

L’area si caratterizza per una forte specializzazione produttiva nel settore lapideo (dove è impiegato oltre il 10% della popolazione attiva). Vi è localizzata la filiera di estrazione, trasformazione e lavorazione della pietra naturale – specialmente marmi bianchi – più antica del nostro paese e tra le più note al mondo, a cui si affiancano i comparti collaterali dei macchinari e degli utensili per l’industria lapidea (di cui il Distretto di Carrara detiene la leadership di mercato a livello internazionale) e quelli connessi dei servizi dedicati.  A partire dal 2000 le piccole e medie imprese del distretto (nel 2005 ne sono state censite ben 2876) hanno fatto registrare i segni di una crisi di competitività, dopo un ventennio di prosperità e di primato nell’industria mondiale.

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